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Intolleranze alimentari? Si scoprono in farmacia!

Intolleranze alimentari? Si scoprono in farmacia!

17 Novembre 2018

Ne soffre il 5% della popolazione adulta e il 10% di quella infantile: stiamo parlando delle allergie e delle intolleranze alimentari, intese come reazioni avverse all’ingestione di determinati cibi.

Un fenomeno complesso e molto soggettivo sia dal punto di vista dei sintomi manifestati che sotto il profilo degli alimenti “sotto accusa”, capeggiati sempre più spesso da glutine e lattosio.

La gravità delle allergie e delle intolleranze alimentari può variare a seconda della sensibilità dell’individuo: la reazione infiammatoria all’assunzione di un alimento può andare da un semplice gonfiore, ad un rash cutaneo, fino ad una più seria difficoltà respiratoria.

Oltre il laboratorio: il test per le intolleranze è in farmacia

Per una diagnosi approfondita delle intolleranze alimentari, il primo consiglio è sempre quello di rivolgersi al medico di fiducia e di farsi prescrivere specifici esami di laboratorio.

Se, tuttavia, dagli esami di routine non dovessero emergere evidenze e nel frattempo i sintomi come sonnolenza, difficoltà digestive, asma, acne, orticaria ed emicrania dovessero persistere, è possibile eseguire in farmacia un test veloce e sicuro.

Si tratta di un piccolo prelievo di sangue dal dito eseguito attraverso un apposito kit disponibile nelle farmacie che offrono il servizio e quindi esaminato da laboratori ad hoc.

L’obiettivo?

Verificare il dosaggio di specifici anticorpi che il nostro organismo produce in risposta all’assunzione di alcuni alimenti, investigando un ampio campione di ingredienti che può comprendere fino a 180 elementi.

Negli individui con una spiccata ipersensibilità ad alcune proteine alimentari il test restituirà, in una decina di giorni, un responso positivo.

Che fare se si scopre un’intolleranza alimentare?

È tempo di correre ai ripari, ma senza preoccupazioni!

Molte farmacie, in abbinamento al test, offrono anche specifici consigli nutrizionali ed un percorso alimentare altamente personalizzato, per vivere il piacere della buona tavola senza stress!

Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

13 Novembre 2018

La natura è un potente alleato per il benessere del nostro corpo. Dalle piante, infatti, ci arrivano molte preziose sostanze in grado migliorare la nostra salute, sia a livello fisico che mentale.

Una tra queste è la moringa oleifera, un vegetale coltivato nell'area equatoriale, subtropicale e tropicale della terra che, proprio per le sue qualità e proprietà terapeutiche, viene definita "pianta magica".

La pianta della salute

La moringa è un vero e proprio mix benefico. Intervenendo direttamente sul nostro corpo, ne migliora le funzionalità vitali. Per esempio:

  • controlla il metabolismo lipidico, dei carboidrati e le secrezioni bronchiali;
  • agisce da antinfiammatorio;
  • aiuta in caso di allergie e asma;
  • svolge un'azione anti-ipertensiva, antitumorale, antibiotica, antifunginea e antisclerotica;
  • stimola il sistema immunitario;
  • previene l'insorgenza dell'osteoporosi;
  • interviene in caso di disfunzione erettile.

Caratteristica unica di questa pianta, è la capacità di regolarizzare la circolazione sanguigna. In gravidanza, per esempio, aiuta a combattere il gonfiore di gambe e piedi. Inoltre, dopo il parto, favorisce l'aumento della quantità di latte prodotto, che grazie alle sue proprietà, risulta molto più ricco. Proprio per i suoi componenti viene definita un superfood. Al suo interno, infatti, troviamo oltre 92 nutrienti, 46 antiossidanti, Omega 3-6-9 e le Vitamine dalla A alla Z.

Ma non solo. Questa pianta miracolosa svolge un'azione diuretica e depurativa che, oltre ad avere un effetto dimagrante e drenante, è in grado di prevenire il formarsi della cellulite.

Questo dono della natura è davvero un complesso di proprietà benefiche a 360°. Per conoscerne tutte le applicazioni e sapere come integrarla nella vostra dieta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia che saprà darvi tutte le informazioni necessarie.

Magnesio: un vademecum per assumerlo correttamente

Magnesio: un vademecum per assumerlo correttamente

03 Novembre 2018

Tra gli elementi necessari al buon funzionamento del corpo, ci sono i sali minerali. A differenza dei carboidrati o dei grassi non forniscono energia ma, agendo su ossa, organi ed enzimi, sono indispensabili per le funzioni vitali del nostro organismo.

Tra questi, il magnesio, è senza dubbio uno dei più conosciuti, ma non sempre si sa dove trovarlo.

Ѐ importante ricordare che, questo minerale, non è prodotto dal nostro organismo e va quindi assunto attraverso i cibi. La sua funzione principale è quella di gestire gli impulsi nervosi, agendo sul collegamento tra le cellule muscolari e quelle del sistema nervoso. La carenza di magnesio può portare a patologie circolatorie, irregolarità cardiaca, disturbi psico-fisici, cattivo umore, stanchezza cronica e debolezza generale.

Per questo è importante assumerlo correttamente e nelle giuste dosi.

Magnesio, ecco dove trovarlo

L'apporto giornaliero di magnesio è di circa 350/420 mg per gli uomini e 350/360 mg per le donne. Oltre a bere tanta acqua, naturalmente ricca di sali minerali, è indispensabile seguire una dieta equilibrata. Tra gli alimenti che maggiormente ne contengono troviamo:

  • verdure tra cui spinaci, broccoli, cavolfiori, rape, pomodori, patate, carciofi e melanzane;
  • frutta secca, come le noci;
  • legumi;
  • banane;
  • cereali;
  • cacao;
  • crostacei.

Fondamentale è non cuocere troppo questi cibi perché il magnesio, essendo termosensibile, potrebbe perdere alcune sue proprietà. In caso di carenza è possibile intervenire con integratori specifici, sempre su indicazione medica, per garantire al vostro corpo il giusto apporto di questo importante elemento.

Per conoscere i prodotti migliori per integrare la quantità di magnesio, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi al meglio in base alle vostre esigenze.

Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

01 Novembre 2018

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

Campagna vaccinazione: al via dal 15 ottobre

Campagna vaccinazione: al via dal 15 ottobre

30 Ottobre 2018

Autunno, tempo di castagne, cioccolate calde, temperature in discesa e influenze.

Molto spesso, coprirsi bene non è sufficiente per evitare di imbattersi nei classici mali di stagione e senza nemmeno rendercene conto, ci si ritrova a letto con febbre, dolori alle ossa, raffreddore e tutti i sintomi legati a questo tipo di patologie.

Solo nel 2017, sono state circa 8 milioni e 677 mila le persone colpite dall'influenza risultando, di fatto, il periodo peggiore degli ultimi 15 anni. A questo proposito, è importante conoscere un altro dato significativo, quello legato ai decessi, che si sono triplicati rispetto agli anni precedenti.

Quella in arrivo, dovrebbe essere un stagione influenzale di media intensità, anche se non bisogna dimenticare tutte le forme virali che derivano da altre tipologie di virus respiratori, spesso sottovalutate.

Influenza: mettiamoci a riparo con la prevenzione

Per tutte queste ragioni, è importante agire preventivamente e mettersi al riparo, tutelando la propria salute.

A partire dal 15 ottobre e fino a dicembre, è possibile vaccinarsi contro l'influenza. Questa prassi è raccomandata, in modo particolare, a tutte quelle categorie di persone che rischiano di incorrere in complicazioni, come polmonite virale o batterica. Parliamo, per esempio, degli adulti che hanno superato i 65 anni, dei bambini e dei malati cronici. Per tutte queste persone, oltre che per i donatori di sangue, il vaccino è totalmente gratuito.

Per avere maggiori informazioni e per sottoporvi alla vaccinazione, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia e agli studi medici specializzati, che sapranno anche consigliarvi i rimedi migliori e i trattamenti più adatti alle vostre esigenze.
Cambio di stagione: come prendersi cura della pelle

Cambio di stagione: come prendersi cura della pelle

25 Ottobre 2018

Autunno alle porte? Non solo cambi d'umore. Anche la nostra pelle, infatti, viene messa a dura prova.

Le conseguenze date dell'esposizione al sole estivo insieme all'inquinamento e agli sbalzi di temperatura continui, tipici di questa stagione, indeboliscono le difese naturali della cute.

Per questo è importante prendersene cura, seguendo qualche piccolo accorgimento per proteggere l'epidermide e mantenerla sempre pulita, elastica e tonica.

Cambio di stagione? No problem

Ecco allora qualche buona abitudine che vi sarà utile per affrontare la nuova stagione.

  • scrub: eliminare le cellule morte da viso e corpo è fondamentale per favorire il ricambio cellulare della pelle;
  • detersione: la pulizia quotidiana, con prodotti naturali e delicati, libera la cute dalle impurità mantenendola sana e giovane;
  • idratazione: l'epidermide deve essere nutrita e idratata ogni giorno, non solo per mantenerla elastica ma anche, e soprattutto, per garantirle il giusto strato lipidico che la protegge dagli attacchi esterni, come lo smog e gli agenti atmosferici;
  • alimentazione: durante i mesi autunnali è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata ricca di fibre, vitamine e sali minerali. Preferite pasti leggeri e caldi come zuppe e minestre;
  • oli essenziali: utilizzati direttamente sulla pelle o anche dispersi nell'ambiente, aiutano il sistema nervoso donandogli tranquillità. Lo stress, infatti, agisce negativamente sulla cute. In questo modo avrete un beneficio sia fisico che mentale.

Per scegliere i prodotti più adatti alla vostra epidermide e trascorrere l'autunno senza problemi, potete rivolgervi al personale specializzato in farmacia che saprà indicarvi i trattamenti migliori per superare il cambio di stagione con una pelle sana e bella.

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

23 Ottobre 2018

Tra le patologie legate al metabolismo, quella più diffusa è senza dubbio il diabete. Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da questa malattia, che si sviluppa per la presenza troppo elevata di glucosio nel sangue, dovuta a un malfunzionamento dell’insulina.

Quando questa non svolge il suo compito adeguatamente, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando danni seri tra cui problemi cardiovascolari, renali, respiratori, oncologici e del sistema nervoso.

Fino ad oggi, per prevenire l'insorgenza di questa patologia si è cercato di intervenire sullo stile di vita e sull'alimentazione, purtroppo senza grandi risultati. Le persone colpite da diabete, infatti, sono in continua crescita e, per questo motivo, si è pensato di attuare vere e proprio campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione.

Prevenire per non dover curare

Curare il proprio corpo non è solo una moda per gli amanti del fitness, ma un mezzo concreto per ridurre significativamente la possibilità di insorgenza del diabete.

Per questo è necessario:

  • tenere sotto controllo il peso corporeo;
  • mangiare in modo sano, riducendo il consumo di zuccheri;
  • seguire una costate attività fisica;
  • evitare di fumare e bere alcool.

Obbligare a seguire uno stile di vita più sano, non è possibile. Quello che si può fare, però, è intervenire informando i pazienti sulle scelte migliori da compiere e agevolandone la possibilità di attuazione. Diminuire i costi dei centri sportivi in relazione alla prevenzione o tassare le bevande zuccherate per disincentivarne il consumo, per esempio, possono essere dei primi passi.

Per avere tutte le informazioni necessarie a tutela della vostra salute, rivolgetevi sempre al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno aiutarvi a compiere le scelte migliori.

Allergie in autunno: scopriamo di più

Allergie in autunno: scopriamo di più

20 Ottobre 2018

Se pensate che la primavera sia la stagione peggiore per chi soffre di allergie vi sbagliate. Tra ottobre e novembre, infatti, il clima tipico di questi mesi, favorisce la crescita di piante come la parietaria, l'ambrosia e le più conosciute graminacee, tutte e tre "colpevoli" di causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Ma non solo.

L'autunno porta con sè altri aspetti critici per chi soffre di questo disturbo. I riscaldamenti accesi e il ridotto ricambio d'aria, dovuto alle temperature più basse, fanno si che si sviluppino e proliferino due agenti estremamente fastidiosi per il nostro organismo: le muffe e gli acari della polvere.

Ma vediamo insieme da cosa dipendono e perché si formano.

L'allergia che nasce dentro casa

Le muffe nascono negli ambienti umidi. La combinazione tra le piogge autunnali e il calore dei termosifoni accesi, è il mix perfetto per creare questo tipo di condizione e, di conseguenza, favorirne la diffusione.

Gli acari della polvere, invece, si formano sui tessuti, tappeti, divani e tende. Qui possono sopravvivere per circa un mese e i loro escrementi, se respirati, sono un potentissimo allergene.

Un primo passo per combattere le "allergie domestiche" è effettuare un'accurata pulizia degli ambienti ma, spesso, questo non basta ed è necessario intervenire con dei medicinali specifici.

Per capire a cosa si è allergici, oltre alla valutazione dei sintomi come starnuti, problemi respiratori e occhi rossi, è possibile ricorrere a dei semplici test, che in base alla reazione del corpo ne individuano la causa.

A seconda del vostro disturbo, poi, sotto consiglio del personale specializzato, potete utilizzare dei prodotti antistaminici o, in caso di congiuntivite allergica dei colliri appositi, entrambi acquistabili in farmacia.

Olio di tea tree: previene e cura l’herpes labiale

Olio di tea tree: previene e cura l’herpes labiale

18 Ottobre 2018

L’influenza e la congestione delle vie respiratorie non sono l’unico malanno di stagione: in autunno quando le difese immunitarie si abbassano, non è raro veder comparire sulle labbra il tanto odiato herpes.

Si tratta di una “febbre” che si manifesta spesso sulla bocca – talvolta anche su altre zone del viso – e che è causata dall’azione del virus dell’herpes simplex. Un agente virale nocivo che si introduce all’interno del nostro organismo e che può rimanere silente a lungo, per poi manifestarsi avvantaggiandosi di difese immunitarie deboli.

Come prevenire e curare l’herpes? Con l’olio di tea tree!

Non esiste una soluzione definitiva per debellare l’herpes: è possibile, però, bloccarlo efficacemente agendo sui primi sintomi con medicinali antivirali, oppure con rimedi naturali disponibili in farmacia.

Come l’olio di tea tree, o olio essenziale di melaleuca: un rimedio antico ancora oggi molto diffuso e dall’efficacia riconosciuta.

Questo olio essenziale gode di grandi proprietà antibatteriche ed antivirali e viene utilizzato spesso per trattare l’herpes labiale sin dai primi sintomi, così da limitare la comparsa delle vescicole.

Se invece non avete agito in tempo e l’herpes si è già esteso, niente paura: applicando l’olio di tea tree potrete disinfettare la parte ed accelerare la cicatrizzazione.

Attenzione, però, perché l’olio di tea tree può provocare bruciore: per questo, se l’infezione è ormai estesa, abbiate cura di applicarlo delicatamente con piccoli tocchi aiutati da un batuffolo di cotone, e se serve diluitelo con dell’olio di oliva.

Un olio, quello di tea tree, molto versatile: oltre alla sua efficacia per prevenire e curare l’herpes può essere impiegato per trattare prurito e punture di insetti.

Dove trovarlo? Semplice: in farmacia, disponibile in comode boccette.
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